Wednesday, 18 April 2018

outra cidade...

OUTRA CIDADE...


ATROCIDADE!

animale fantastico-6

L'ELEFANTE SEPPIA


L'Elefante-Seppia è un tipo di pachiderma acquatico.
Nella proboscide presenta una pinna longitudinale che, al pari delle seppie, fa oscillare ondulatamente per creare una propulsione laterale; oltre a questa pinna sia le zampe che le ampie orecchie si sono adattate al mezzo acquatico e sono diventate ulteriori pinne.
Dotato dunque di una intera batteria di pinne per la propulsione, l'Elefante-Seppia nuota velocissimo con la sua proboscide dritta e tesa verso avanti (e che curva per cambiare direzione).
Ama stare relativamente vicino alla superficie per poter respirare ogni tanto, anche se può rimanere fino a 20 minuti senza prendere aria.
È di indole pacifica e spesso gioca con i pascatori e i nuotatori.

future hero


Saturday, 14 April 2018

animale fantastico-5

IL TOPOPALLA



Il Topopalla è un simpatico roditore del diametro di 50cm circa che presenta la curiosa caratteristica di avere la faccia verso il basso. La testa sembra essere sulla pancia e il suo naso annusa costantemente il terreno per trovare semi, vermicelli o piccoli insetti da mangiare.
Il Topopalla è un animale docile e si muove in gruppi di 20 o 30 individui che si spostano insieme. I piccoli passi che compiono fanno sembrare che le palline pelose a terra stiano costantemente vibrando.
Il Topopalla presenta una coda estensibile che all'occorrenza agita per rendersi visibile alla vista periferica dei compagni: la coda, con il ciuffetto può essere avvicinata a terra e sventolata come una bandiera attira l'attenzione degli individui del branco; o più semplicemente è usata per toccare il compagno e chiamarlo.
L'estensibilità repentina della coda, con la sua punta dura, è usata anche come difesa da eventuali predatori, anche se raramente ha bisogno di servirsene.
Quando dormono i Topipalla si radunano in branchi che si appallottolano tutti insieme, uno accanto all'altro.
Alcuni esemplari rari arrivano a misurare anche 1 metro di diametro.

Wednesday, 11 April 2018

micro quadro marino


micro composizione su tema marittimo dalle dimensioni minuscole: 2 x 2 cm realizzata su una piastrellina da mosaico da piscina.
niente di speciale, ma simpatico!


Tuesday, 10 April 2018

psico-geografia

una volta ho disegnato una gigantesca mappa del mondo (proiezione mercatore, a grandi linee) sulla sabbia di una ampia spiaggia tropicale deserta.
mentre disegnavo i vari continenti mi sono reso conto di una cosa piuttosto interessante: la posizione di ogni continente, rispetto al congiunto degli altri, dà delle sensazioni assai diverse!
è un esercizio da sperimentare, raccontarlo sembra un po' assurdo, ma se potete, provateci: disegnate un grande mondo sul suolo e dopo averlo tracciato ubicatevi in un continente e fermatevi un attimo a sentire quale sensazione vi dà stare in quel punto, rispetto al resto del mondo...

le mie sensazioni erano approssimativamente le seguenti:

dall'america meridionale il grosso del volume del mondo attrae l'attenzione: europa e asia sono ciò che l'america latina guarda. sotto questo posizionamento, il pezzettino di africa occidentale diventa una regione da sorvolare, semplicemente, per arrivare "nel mondo". l'australia è troppo lontana, non si considera. il nord america è l'altro polo intuitivo, ma per guardarlo ci si deve "dimenticare" del resto del mondo, a questo punto il nord americe diventa l'unico riferimento esistente. 
ad ogni modo stando nel sud america ci si sente nella periferia del mondo, lontani dal resto.

dal nord america con un solo colpo d'occhio, quasi, si vede spiegato tutto il mondo, basta guardare verso est o sud est. l'america meridionale è un'estensione naturale del proprio continente, ma è marginale, in un certo senso, il grosso del mondo si staglia davanti: europa asia e africa. l'australia sta dentro allo stesso sguardo onnicomprensivo ma è distante, non conta molto. 
la connessione con il mondo è l'europa e l'asia. l'africa solo un pochino, comincia già a essere sempre più marginale, più scende a sud...
dal nord america sembra di avere una postazione di controllo sul resto del mondo.

dall'europa tutto si apre attorno come se si trattasse di un ventaglio di possibilità, c'è solo da scegliere: tutto a disposizione. a quasi ogni punto cardinale corrisponde un continente diverso del mondo. l'australia è un po' distante, ma corrisponde comunque al sud est, quindi il suo posto ce l'ha.
dall'europa sembra di stare nel centro del mondo.

dall'africa la situazione è diversa: pur stando in un certo senso al centro, grandi estensioni di oceano la dividono da grande parte del mondo. si intuisce che il grosso del mondo sta sopra di lei e gli unici punti realmente accessibili sono europa e asia. qualsiasi altro posto dà la sensazione di isolarsi ancora di più nella periferia del mondo.
dall'africa si ha la sensazione di voler collegarsi di più al resto del mondo.

dall'asia tutto il resto è marginale: ci sono continenti lontani, continenti vicini, ma l'asia è gigante, è la grande piattaforma. l'asia non ha bisogno di nessuno... tutto sta a una distanza relativa, ma pur sempre fuori.
dall'asia la sensazione è di stare solidi nel mondo, nella sua vastità.

dall'australia tutto il resto del mondo sembra così distante... così irraggiungibile... tutto ma proprio tutto sta dietro l'asia che, comunque non è vicina... 
dall'australia la sensazione è di assoluto isolamento.


(ovviamente sarebbe più corretto tracciare delle mappe non convenzionali che abbiano come centro ognuno dei punti di osservazione scelti, ma anche se così fosse, possiamo comunque affermare che da nessun punto del globo si vede tutto il mondo, quindi la nostra "visione del mondo" è essenzialmente quella mentale che a grosso modo coincide con una proiezione mercatore. si sa che ci sono rappresentazioni in cui l'europa non è il centro del mondo, ma possiamo comunque stabilire che dei limiti fisici come i poli e l'estensione immensa dell'oceano pacifico siano comunque dei limiti ragionevoli per praticare questo esercizio psico-geografico).

new face


if you want a new face, just split your head in three stripes and turn the two external stripes up side down... et voilà! a new strange character is coming out of your previous face...!!

esercizio di pensiero 3

invece di considerarci individui dentro a un universo oggettivo, sarebbe interessante ipotizzare che ogni persona sia un universo proprio; simile, collimante, sovrapposto a volte agli altri universi, ma comunque sempre un universo personale, unico ed esistente, con le proprie regole, con il proprio fluire del tempo, tutto.
non si tratterebbe più di vedere il mondo in modi diversi, ma di essere in mondi diversi più o meno coincidenti.
si tratta di una prospettiva molto tollerante poiché non esiste nessuno che ha ragione dentro al mondo dell'altro, al massimo, se gli va bene, può avere ragione dentro del proprio universo personale e basta.
la "realtà oggettiva" quindi diverrebbe soltanto un'approssimazione: la sovrapposizione di universi individuali che ne formano uno collettivo; uno spazio di comunicazione tra più universi, niente di più.
se ci pensate non è poi così pazzo da pensare...

disegni a colori casuali




venezia è un sogno!


VENEZIA È UN GRANDE SOGNO DELL'UMANITÀ
SOGNATO PER PIÙ DI MILLE ANNI


Purtroppo un paio di secoli fa
è suonata la sveglia...